Approvata la revisione del codice di buona pratica per i massetti di supporto

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La Sezione Massetti CONPAVIPER ha approvato nella riunione del 5 aprile 2017 – presso la scuola edile di Bologna – la terza revisione del CODICE di BUONA PRATICA per i MASSETTI di SUPPORTO per INTERNI ed ESTERNI.

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Il  documento sarà presentato al primo Forum Nazionale Massetti e Pavimenti Continui di Rimini il 5 e 6 maggio 2017.

Il  Codice fornisce indicazioni delle specifiche tecniche e procedure per la corretta progettazione, realizzazione e controllo di massetti di supporto per interni ed esterni; rispetto alle precedenti versioni  si arricchisce delle indicazioni per i massetti per esterni e per la prima volta vengono  trattati i temi dei controlli di accettazione e dei controlli in opera.

Viene inoltre ampliato il capitolo riguardante la classificazione dei massetti inserendo:

• Classificazione in base alla posizione
• Classificazione per finitura superficiale
• Tipologia di legante
• Classificazione per consistenza
• Tipologia di confezionamento

Rivisto e completato il metodo di verifica dell’umidità residua, rivisto il metodo di accettazione della planarità del sottofondo e del massetto di supporto, aggiornato il capitolo degli strati di separazione (8.4), Inseriti i capitoli 10.1-2-3 Che prescrivono la possibilità di un campionamento in sito con un metodo sperimentale (vedi allegato A).

Riportiamo un commento di Luigi Schiavo, Coordinatore Sezione Massetti, a introduzione del Codice rev.03.

“Lo scopo principale di questa terza edizione del Codice di Buona Pratica per i MASSETTI di SUPPORTO per INTERNI ed ESTERNI è quello di fornire, nel rispetto della vigente normativa, un valido strumento operativo per Committenti, Progettisti, Applicatori e Tecnici che svolgono la loro attività professionale e/o imprenditoriale nel settore pavimentazioni.

Spesso infatti la generica e imprecisa prescrizione del massetto di supporto, o l’affidamento dei lavori di produzione e applicazione dei massetti a soggetti non qualificati e senza esperienza, finisce per portare problematiche che non emergono nella fase di cantierizzazione ma, purtroppo, a lavori conclusi e, ancora più spesso, durante la vita in servizio dell’opera.
Per poter assicurare una corretta funzionalità e vita in servizio alle pavimentazioni è quindi fondamentale che chi commissiona e chi prescriva abbia la capacità di rispettare una serie di riferimenti che ancora oggi non trovano spazio nella normativa italiana.”

Per massetti a regola d’arte

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