Come evitare fessurazioni, polveri e inconsistenza superficiale con Veneta Massetti

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Le cause principali che danno origine alla formazione di fessurazioni nel massetto  sono il ritiro igrometrico, l’eccesso d’acqua d’impasto, l’uso di aggregato troppo fine, l’eccesso di legante, la mancanza di giunti di controllo, la realizzazione di riprese di getto senza preventiva applicazione di boiacca di adesione tra il massetto indurito e quello fresco.

Per risolvere il problema noi di Veneta Massetti allarghiamo le fessurazioni a “V” con un flessibile, in modo da facilitare la successiva sigillatura, ed aspirate per rimuovere la polvere presente all’interno.
Successivamente è possibile procedere alla sigillatura utilizzando resine epossidiche come EPORIP, EPORIP TURBO o EPOJET, a seconda della dimensione della fessura stessa. Cospargere la superficie della resina ancora fresca con sabbia fine.
La sabbia non completamente ancorata potrà essere rimossa ad asciugamento avvenuto di EPORIP.
Se invece vi sono presenti solo delle cavillature superficiali, dopo aver adeguatamente pulito la superficie è possibile applicare direttamente sul massetto micro-fessurato uno strato de solidarizzante antifessurazione tipo MAPETEX sul quale sarà poi possibile procedere alla posa della pavimentazione.

Le lesioni in corrispondenza di tubazioni si formano quando lo spessore del massetto sopra le tubazioni non è adeguato (inferiore ai 2,5 mm) e quando in questi punti non viene posizionata in modo corretto una rete metallica sottile.
Il problema si accentua quando le tubazioni sono coibentate con materiali comprimibili che contribuiscono all’indebolimento della sezione.

Per risolvere il problema Veneta Massetti demolisce il massetto ai lati della lesione per almeno 25 cm per parte ed applicare sulla ripresa di getto EPORIP o una boiacca di adesione realizzata con PLANICRETE, acqua e legante.
Ripristinare quindi la parte di massetto demolita applicando sulla boiacca fresca un impasto ricco di legante e posizionando a cavallo della tubazione una rete metallica fi ne (ø = 2 mm)

Se lo spessore sopra la tubazione sia esiguo e non consenta di ripristinare la lesione come descritto nella soluzione 1, procedere comunque alla demolizione come descritto in precedenza e ripristinare la sezione demolita mediante l’utilizzo di MAPEFLOOR EP19, previa applicazione di PRIMER MF

Se il problema invece consiste nella presenza di polveri in superficie, i fattori che possono portare alla parziale segregazione dell’impasto del massetto, con conseguente formazione di bleeding, sono un eccessivo quantitativo d’acqua di impasto, una frattazzatura prolungata o una bagnatura eccessiva della superficie in fase di finitura. L’applicazione di una lisciatura o di una pavimentazione su uno strato di bleeding non correttamente rimosso, può dare origine a fenomeni di distacco.

La soluzione è rimuovere meccanicamente lo strato di bleeding, aspirare la polvere sulla superficie del massetto ed applicare PRIMER G diluito 1:2-1:3 con acqua o LIVIGUM diluito 1:4-1:5 con acqua. L’applicazione di questi primer è efficace anche qualora non vi sia un fenomeno di bleeding ma si riscontri un continuo spolverio della superficie. Nel caso in cui, a seguito della rimozione dello strato di bleeding, la superficie del massetto si presenti molto polverosa o poco consistente, sarà opportuno procedere all’applicazione di un primer consolidante come PRIMER MF.

L’inconsistenza superficiale è un altro problema molto comune per quanto riguarda le pavimentazioni. La presenza di una superficie inconsistente può essere dovuta ad una rapida evaporazione dell’acqua di impasto del massetto a seguito, per esempio di irraggiamento solare diretto o di presenza di correnti d’aria. Altre cause di inconsistenza superficiale sono una costipazione o finitura non adeguate, un abbassamento repentino della temperatura al di sotto di 0°C prima della presa del massetto o il dilavamento per effetto della pioggia.
Noi di Veneta Massetti quindi procediamo alla rimozione della parte superficiale del massetto mediante pallinatura o scarificatura e quindi applicare PRIMER G diluito 1:2-1:3 con acqua. Ad asciugamento avvenuto di PRIMER G la superficie potrà essere regolarizzata utilizzando ADESILEX P4 (nel caso di applicazione in esterno) o NIVORAPID.

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