Le problematiche più comuni dei massetti

0
637
problematiche massetti

I massetti sono un elemento edile che svolge una serie di funzioni molto importanti, come creare un sottofondo per la posa di una pavimentazione e creare uno strato portante per distribuire uniformemente i carichi previsti.

Il massetto è quell’elemento costruttivo orizzontale che viene adottato per livellare una superficie, rendendola perfettamente piana per ottenere la pavimentazione finale.

E’ importante rivolgersi a degli esperti del settore per lavori impeccabili e di alta qualità, come Veneta Massetti.

Purtroppo però non sempre un massetto è perfetto, il massetto può presentare una serie di problematiche.

Ecco le problematiche più comuni dei massetti:

– l’asciugatura è molto lenta

Un massetto tradizionale, con uno spessore tipo di 5 cm, può impiegare oltre 28 giorni per essere definito “asciutto” ai sensi della norma.

Un massetto non perfettamente asciutto, e quindi non ben asciutto, può creare problemi per la successiva posa di diversi materiali di finitura.

Dover aspettare la lenta asciugatura del massetto comporta quindi spesso lunghi tempi morti nella realizzazione di un manufatto.

– è pesante

Un massetto tradizionale pesa circa 90 KG/mq dopo la sua stagionatura, e va inoltre aggiunto il peso dell’acqua introdotta in fase di realizzazione.

Questo peso può diventare rilevante soprattutto in caso di ristrutturazione o in caso di solai in legno o di altri materiali con limitata portata o rigidità.

– assorbe calore e lo rilascia molto lentamente

Sempre più spesso il massetto funge anche da alloggio per tubi scaldanti, divenendo così un vero e proprio corpo scaldante in un manufatto. Solitamente la copertura di massetto sopra il tubo scaldante viene progettata con un’altezza di almeno 3 cm; questo però rallenta in modo significativo la reattività del sistema di riscaldamento e crea un’inerzia termica piuttosto importante e spiacevole.

– apporta acqua nella costruzione

Il massetto è un materiale che viene tipicamente “gettato in umido”, apportando così una notevole quantità di acqua in un manufatto quasi ultimato. Umidità che deve essere controllata, tenuta lontana da elementi sensibili all’acqua e, infine, in qualche modo “smaltita”.

– può rilasciare efflorescenze in superficie

Il massetto può generare una risalita capillare di depositi di sali solubili a seguito dell’evaporazione dell’acqua, causando la formazione di efflorescenze nelle fughe del manto ceramico.

– l’asciugatura comporta cambiamenti dimensionali

Durante l’asciugatura il massetto non posato in aderenza tende a rilasciare più velocemente umidità in superficie che negli strati inferiori, con i bordi laterali che si alzano.

Poi, man mano che si asciugano anche gli strati inferiori, il fenomeno si inverte ed i bordi della lastra di massetto tendono ad abbassarsi nuovamente.

L’intero processo dura diverse settimane e può causare il fastidioso “distacco” del battiscopa dal pavimento e la conseguente necessità di ripristinare dopo qualche mese le fughe siliconiche perimetrali.

 

Soluzioni

Esistono tuttavia diversi rimedi per far fronte ad alcuni di questi aspetti indesiderati.

È possibile, ad esempio, per impedirne la deformazione durante il ritiro, rinforzare il massetto con aggiunta di fibre o con l’inserimento di una rete elettrosaldata; mentre, per accelerarne il processo di asciugatura, si possono aggiungere additivi (cementi rapidi) oppure si può optare per sistemi sostitutivi “a secco” evitando così le problematiche dello spessore e dell’elevata inerzia termica in caso di pavimenti riscaldati.

Se desideri massetti e pavimentazioni a regola d’arte, rivolgiti a degli esperti del settore, rivolgiti a Veneta Massetti!

LASCIA UN COMMENTO