Tipologie di massetti alleggeriti

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massetti alleggeriti

Massetti alleggeriti con impiego di cementi cellulari

Questo tipo di massetto, per la bassa densità (minima resistenza a compressione), per la pellicola di boiacca, facilmente asportabile, che si forma in superficie (con conseguente impossibilità di corretto incollaggio a caldo e/o a freddo delle membrane in bitume polimero) e per la notevole igroscopicità del materiale (ritenzione di acqua e successiva cessione di vapore acqueo) come indica anche una circolare inviata dall’Associazione di Categoria che riunisce e rappresenta i produttori di membrane in bitume polimero, è sconsigliabile, nell’impiego sotto stratigrafie impermeabili bituminose, posate in aderenza, senza superiore protezione pesante fissa.

Infatti l’igroscopicità del massetto può causare, per condensazione, una pellicola di acqua che a sua volta produce lo “scollaggio” delle membrane dal supporto.

Nel caso si dovessero comunque utilizzare queste tipologie di massetti sarà necessario realizzare, sopra il massetto, “fresco su fresco” o con utilizzo di prodotti “promotori d’aderenza”, una cappetta  in  cls  non  alleggerito,  ad  inerte  a  granulometria  minima, spessore circa 40 mm, lisciata a frettazzo molto fine o meglio ad elicottero, priva di pellicola di boiacca superficiale.

Massetti alleggeriti con impiego di perle di polistirene espanso

Si possono ottenere degli ottimi risultati con l’utilizzo di massetti alleggeriti ad alta densità (≥ 1400 Kg/m3), con aggiunta di sabbia, poiché è limitato il quantitativo di perle di polistirene affioranti ed è meno frequente la formazione della pellicola di boiacca.

Anche per queste tipologie di massetti è consigliabile realizzare, sopra il massetto, “fresco su fresco” o con utilizzo di prodotti “promotori d’aderenza”, una cappetta in cls non alleggerito, ad inerte a granulometria minima, spessore circa 40 mm, lisciata a frattazzo molto fine o meglio ad elicottero, priva di pellicola di boiacca superficiale.

L’impiego è sconsigliato con massetti a bassa densità, per la presenza di un grosso quantitativo di perle di polistirene superficiali (si fondono durante l’incollaggio a caldo), per la pellicola di boiacca che spesso si forma in superficie e ancora per l’igroscopicità del materiale.

Massetti alleggeriti con argilla espansa

Buoni risultati si ottengono con i massetti alleggeriti, costituiti da cls con inerte di argilla espansa a granulometria fine combinata alla sabbia, con densità variabile tra 1400 e 1800 kglm3, rifiniti sempre superficialmente con una cappetta di cls non alleggerito (fresco su fresco o con utilizzo di prodotti promotori d’aderenza), spessore circa 40 mm, lisciata a frettazzo molto fine o meglio ad elicottero, priva di pellicola di boiacca superficiale.

L’impiego di massetti alleggeriti con argilla espansa sciolta o leggermente imboiaccata assieme alla cappetta superiore può in alcuni casi comportare alcune problematiche, ad esempio tendere a creare uno strato drenante (strato di argilla espansa sciolta) che può diventare un vero serbatoio di ritenzione di acqua, sotto la stratigrafia impermeabile, con conseguenti gocciolamenti a plafone, spostamenti orizzontali delle infiltrazioni e igroscopicità del materiale.

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